Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 4:17 PM CET, Oct 28, 2020

Presentazione del libro "Francisco de Asís y la liturgia"

Le Ediciones Franciscanas Arantzazu, lo scorso settembre 2019, hanno pubblicato il volume “Francisco de Asís y la liturgia”, scritto da Fra Mariosvaldo Florentino ofmcap e inserito nella collana “Hermano Francisco” al n. 71, pp. 203.

L’Autore

Fra Mariosvaldo Florentino è un cappuccino della provincia del Paraná - Santa Catarina in Brasile, che, dopo i voti perpetui, ha lavorato nella missione del Paraguay. Poi è venuto a Roma a studiare sacra liturgia, dove ha conseguito la licenza e il dottorato. Durante il dottorato, ha seguito anche alcuni corsi di francescanesimo all'Università Antonianum.

Perché questo lavoro

Durante lo studio della liturgia l'Autore si è accorto che i francescani, e in particolare i cappuccini, non hanno dimestichezza con la liturgia e che sembrava strano che lui stesso studiasse questa materia. Le battute, i commenti o le barzellette circolanti nell'istituto liturgico e in altri ambienti ecclesiastici lasciavano capire che non era “normale” vedere un vero figlio di San Francesco impegnato in questa materia.

Lo stesso è stato verificato all'interno dell'Ordine. Molti frati credevano che studiare la liturgia fosse una cosa riservata ai benedettini, ai diocesani o ai tradizionalisti. Per noi cappuccini, invece, a motivo della nostra semplicità e minorità, o forse della nostra spiritualità, più affettiva e pratica, lo studio della liturgia può apparire come qualcosa che porta lontano da ciò che è essenziale per noi.

Sebbene, ogni tanto, vi siano dei testi che fanno pensare che Francesco d'Assisi avesse una certa simpatia per alcuni aspetti liturgici, si pensa tuttavia che la liturgia non fosse al centro delle sue preoccupazioni. Per tale motivo, ci sono pochissimi studi su questo argomento e, quando se ne parla nei manuali di spiritualità francescana, sembra che essa sia sempre qualcosa di molto periferico.

Una nuova luce

Dopo aver frequentato il corso "La liturgia nella primitiva fraternitas francescana" (2006) con il prof. Pietro Messa ofm, si è aperta una nuova prospettiva: la liturgia non fu qualcosa di indifferente nella vita di Francesco d’Assisi. Partendo da questo presupposto, l'Autore, alla fine del suo dottorato in liturgia (2009) e prima di lasciare il Collegio Internazionale dei Cappuccini a Roma, ha fatto una rassegna esauriente di tutte le pubblicazioni, i libri e gli articoli pubblicati sull’argomento, anche se soltanto perifericamente. Con tutte le informazioni raccolte, egli ha iniziato a organizzare gli argomenti, raggruppandoli in diversi campi liturgici: Eucaristia, liturgia delle ore, anno liturgico... Successivamente ha fatto una lettura intenzionale di tutte le fonti francescane (pubblicate in spagnolo dalla BAC), cercando qualsiasi indicazione o accenno che potesse essere legato alla vita liturgica di Francesco d’Assisi.

Tempo di maturazione

Poiché l'autore era impegnato in tanti altri servizi, come l'insegnamento della liturgia e l'animazione dei cappuccini del Paraguay, lo sviluppo dello studio procedeva molto lentamente. Infatti, ogni volta che doveva tenere un corso per i francescani, faceva alcuni passi avanti nella sistematizzazione dei materiali. Nel 2014 e nel 2018 è stato a Roma per aggiornare la bibliografia e aggiungere le novità in questo campo. Verso la fine del 2018, il materiale è stato completato.

Il libro

Il proposito era quello di fare un discorso ordinato e completo sul rapporto di Francesco d'Assisi e la liturgia della Chiesa, raccogliendo tutte le informazioni trovate per ognuna delle parti che compongono i vari ambiti della sacra liturgia.

Nell'introduzione, l'Autore individua i problemi ed evidenzia l'importanza che potrebbe avere per i francescani di oggi il capire dalle fonti quale fosse il rapporto di Francesco d’Assisi con la liturgia.

Nel primo capitolo si tiene un breve discorso generale sulla preghiera di Francesco, indicando alcune caratteristiche che serviranno da base per i capitoli successivi, poiché sull’argomento della sua preghiera è stato scritto già molto.

Il secondo capitolo tratta del rapporto di Francesco con il Vangelo, e soprattutto vuole mettere in luce quale fosse il Vangelo col quale è stato in contatto, e il significato di ciò.

Nel terzo capitolo, tutto ciò che è legato all'esperienza di Francesco nell'anno liturgico è esposto in modo ordinato.

Nel quarto capitolo il tema dell'Eucaristia viene affrontato certamente dal punto di vista liturgico, molto più che devozionale, mostrando chiaramente come Francesco visse e come voleva che fosse vissuta la celebrazione della messa.

Il quinto capitolo ha riunito tutte le informazioni ottenute sul sacramento della penitenza, che, essendo anche questo una celebrazione, fa pure parte della vita liturgica, sebbene si dica troppo poco sulla celebrazione stessa.

Nel sesto capitolo viene presentato l'itinerario del rapporto di Francesco e la liturgia delle ore. Lì si mostra quanto egli stesso sia stato cambiato dalla scoperta, dalla valutazione, dalla proposizione, dalla vita e dalla richiesta della liturgia delle ore come modo concreto di consacrare il tempo.

Il settimo capitolo ha voluto mettere sotto una sola voce tutti gli altri elementi liturgici che sono stati trovati nelle fonti: Francesco d’Assisi e la liturgia nei suoi segni sensibili. È suddiviso in cinque sottotemi: nel primo il rapporto di Francesco con lo spazio sacro: le chiese; nel secondo, la sua sensibilità e il desiderio che tutto ciò che riguarda il culto divino fosse prezioso e che cosa significasse questo nella sua povera vita; nel terzo, viene presentata la sua insistenza nel dare dignitosa conservazione ai testi sacri usati nelle celebrazioni; in quarto luogo, vengono proposti gli elementi relativi alla ritualità, con le espressioni corporali che fanno parte del culto e che per Francesco erano molto importanti; e infine la sua venerazione verso i sacerdoti con le sue motivazioni e indicazioni.

Con questi capitoli si è cercato di dare una visione completa del rapporto del Poverello di Assisi con la sacra liturgia.

Visione di insieme

Sono stati studiati tutti gli indizi relativi alla liturgia trovati nelle fonti, anche quelli che a prima vista sembravano mostrare che la liturgia non fosse così importante per Francesco. Sono giustamente questi frammenti quelli usati tra i frati per giustificarsi di trascurare la liturgia. Tuttavia, in una visione d'insieme, anche questi dettagli trovano la loro ragione di essere e furono armonizzati nell’insieme del discorso.
Questo libro aiuta sicuramente a demolire il mito, o l'informazione ideologica, che per Francesco d'Assisi la liturgia non avesse particolare importanza, quando in verità fu fondamentale nella costruzione e nel consolidamento della sua forma di vita, il suo carisma.

L’editore

Le parole del direttore della casa editrice, p. José Mari Arregi, ofm, su questo materiale può aiutare a valutarlo: “è un libro serio, profondo, ben ragionato e utile, importante per la vita francescana... un libro che vale la pena. Mentre stavo leggendo, ho pensato che sarebbe stato bello se tutte le case di formazione avessero una copia di questo libro perché è essenziale sapere tutto quello che dici.”

Presentazione

Questo libro è stato presentato dal suo autore nel nostro Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi il 9 gennaio 2020 e in Curia generale il 19 aprile, dove fra Mariosvaldo ha esposto il suo lavoro e ha risposto alle domande dei confratelli.

(Grazie di cuore a Fra. Mariosvaldo Florentino Ofm Cap, Segretario Generale della Missione, per questo bel ariticolo)

Charles Alphonse e Jaime Rey Ofm Cap

Segretario Generale della Formazione